Agenti AI in azienda: come orchestrarli? I casi Gefran e Alidays dall’Agentforce World Tour
Come si orchestrano gli agenti AI in azienda?
Gli agenti AI si orchestrano in azienda definendo ruoli, dati, processi e metriche: non basta attivare un singolo agente, serve coordinarlo con persone, workflow e sistemi aziendali. È così che l’Agentic AI passa dalla sperimentazione alla produzione e diventa parte dell’Agentic Enterprise.
Nell’era degli agenti AI, la sfida competitiva non è implementare l’intelligenza artificiale, ma saperla orchestrare.
Atlantic Technologies e Engineering, presenti come Innovator Sponsor all’Agentforce World Tour Milano 2026, hanno portato sul palco le esperienze di Gefran e Alidays: due percorsi verso l’Agentic Enterprise che dimostrano come il valore reale si generi quando gli agenti AI entrano nei processi core e vengono orchestrati per migliorare produttività, efficienza e customer experience.
In questo blog approfondiamo cosa significa orchestrare agenti AI intelligenti, perché l’orchestrazione è il nuovo fattore competitivo e quali evidenze emergono dai casi Gefran, per il settore Manufacturing, e Alidays, per il Travel and Hospitality.
Il tema oggi non è sperimentare l’AI, ma integrarla nei processi quotidiani e generare valore misurabile su scala.
Questo è stato il messaggio che ha guidato l’Agentforce World Tour Milano 2026, che ha riunito 6.000 partecipanti, 130 sessioni con esperti e più di 30 aziende sul palco per condividere esperienze, sfide e risultati nell’adozione dell’intelligenza artificiale agentica.
A un anno di distanza dalla precedente edizione, il dibattito si è spostato dal “cosa sarà possibile fare con l’AI?” a “come la portiamo concretamente in produzione, su scala?”, superando le sperimentazioni isolate per costruire vere e proprie Agentic Enterprise.
Cosa si intende per Agentic Enterprise?
L’Agentic Enterprise è un modello organizzativo in cui persone e agenti intelligenti operano in modo integrato nei processi core. L’obiettivo è amplificare le capacità umane, liberare tempo e migliorare la qualità delle decisioni e delle interazioni.
Atlantic Technologies ed Engineering hanno partecipato all’evento come Innovator Sponsor, il livello più alto di sponsorizzazione, portando non solo la propria visione strategica, ma le voci dei clienti: Gefran e Alidays, due aziende che hanno già avviato il loro percorso verso questo nuovo modello.
Uno dei temi centrali emersi durante la keynote di apertura, presentata da Vanessa Fortarezza, SVP e Country General Manager di Salesforce Italia, riguarda l’evoluzione verso un modello basato sull’orchestrazione degli agenti AI: il vero fattore differenziante per le aziende che vogliono competere nell’era dell’intelligenza artificiale.
L’orchestrazione degli agenti AI è la capacità di coordinare più agenti intelligenti all’interno di processi aziendali complessi, assegnando compiti, dati, regole di ingaggio e livelli di supervisione umana.
Questo significa andare oltre il semplice utilizzo di strumenti AI e progettare sistemi in cui esseri umani e agenti AI lavorano insieme in ruoli ben definiti.
Il salto di qualità avviene quando gli agenti intelligenti vengono integrati e coordinati all’interno di ecosistemi complessi.
È in questa direzione che piattaforme come Salesforce Agentforce stanno accelerando il cambiamento, permettendo agli agenti di:
Il risultato è un passaggio da un valore generato dall’utente a un valore generato direttamente nei processi aziendali, in modo continuo e scalabile.
Atlantic Technologies ed Engineering operano proprio in questo spazio: supportano le aziende nel passaggio verso modelli operativi AI-enabled, in cui dati, processi e customer experience vengono ridefiniti in modo integrato.
Approfondisci come affianchiamo le aziende nell’utilizzo dell’AI di Salesforce Agentforce.
Ma cosa significa tutto questo nella pratica? Le storie di Gefran e Alidays hanno offerto una risposta concreta.
Due settori diversi, due punti di partenza distinti, la stessa sfida strategica: trasformare l’Agentic AI in un abilitatore reale di efficienza, qualità e customer experience.
I casi Gefran e Alidays mostrano che gli agenti AI generano valore quando vengono applicati a problemi concreti: richieste con forte componente tecnica, comunicazioni personalizzate, rapida risoluzione dei casi, chiusura dei ticket e gestione della relazione con il cliente.
Nel settore manufacturing, l’adozione dell’Agentic AI si confronta con processi complessi, alta variabilità e una forte componente tecnica.
Gefran, azienda leader nella progettazione e produzione di sensori, componenti e soluzioni per l’automazione industriale, ha intrapreso un percorso di innovazione con Atlantic Technologies basato su Salesforce.
Il progetto è partito inizialmente dai processi Sales e Marketing, per la gestione strutturata dei lead e del sales cycle. Successivamente, l’azienda ha esteso la piattaforma al customer service, con l’obiettivo di migliorare la gestione delle richieste e la qualità del supporto ai clienti.
È previsto un roll-out del customer service a livello internazionale, per estendere questo modello sui diversi mercati nei quali Gefran opera.
L’introduzione dell’Agentic AI si è concentrata su ambiti ad alto impatto operativo, in particolare nel customer service, dove l’azienda gestisce ogni anno un elevato volume di richieste tecniche.
“Gestiamo circa 10.000 case all’anno e su questi abbiamo individuato e avviato alcuni casi d’uso prioritari legati soprattutto alle attività di supporto nelle fasi di prevendita e assistenza tecnica postvendita", ha spiegato Davide Bettera, CIO di Gefran
Gli use case AI principali con Agentforce riguardano:
I primi benefici riguardano la riduzione dei tempi di risposta e una maggiore efficienza operativa dei team.
Un elemento chiave emerso è stato il ruolo dei dati: la qualità e la strutturazione delle informazioni rappresentano una condizione fondamentale per il successo dell’AI.
Guardando al futuro, Gefran vede un’estensione naturale dell’AI verso sales e marketing, con l’obiettivo di migliorare qualificazione dei lead, conoscenza dei clienti e, più in generale, tutti i processi di customer interaction.
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Nel settore Travel & Hospitality, la sfida è altrettanto cruciale: migliorare la Customer Experience mantenendo un alto livello di personalizzazione e relazione.
Alidays, azienda specializzata nell’organizzazione di viaggi su misura ed esclusivi, ha costruito nel tempo un ecosistema basato su Salesforce.
La piattaforma è stata integrata con i sistemi gestionali, introducendo marketing automation, loyalty management e, più recentemente, customer service per gestire l’intera customer journey: dall’ispirazione al post-viaggio.
“Siamo un’azienda di servizio, quindi di relazione ed abbiamo intrapreso questo percorso per fare meglio ciò che desideriamo: proporre benessere al Cliente attraverso il viaggio. Un caso aperto può riferirsi a un cliente in viaggio, lontano da casa. Il tempo risparmiato in questioni operative si traduce in vicinanza da dedicare al cliente”, ha sottolineato Davide Catania, Founder & CEO di Alidays
I primi use case di Agentic AI già in produzione riguardano:
La logica che ha guidato l’AI è semplice: intervenire dove c’è carico operativo, migliorare la qualità erogata e valorizzare il patrimonio di conoscenza.
Il passo successivo per Alidays è l’evoluzione verso canali conversazionali avanzati, con agenti AI capaci di assistere operatori e clienti in modo proattivo lungo l’intero journey.
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Questi i sei principi emersi dall'Agentfroce World Tour e confermati dalle storie di Gefran e Alidays.
1. L’Agentic AI ha valore quando è integrata nei processi.
Non è uno strumento isolato. Genera valore quando diventa parte dei workflow operativi e dei sistemi core aziendali.
2. L’orchestrazione è il vero differenziatore.
Coordinare più agenti AI su processi trasversali trasforma un’automazione tattica in vantaggio competitivo reale.
3. I dati sono l’infrastruttura abilitante.
Senza dati strutturati, connessi e di qualità, gli agenti AI non possono scalare né produrre risultati affidabili.
4. Si parte dai problemi reali, non dalla tecnologia
Le aziende innovative non partono dalla tecnologia, ma da esigenze operative ad alto impatto.
5. L’AI libera tempo e ridefinisce i ruoli.
Gli agenti si occupano delle attività ripetitive e strutturate. Le persone si concentrano su relazione, creatività e decisioni complesse.
6. Customer experience e AI evolvono insieme.
Le interazioni diventano più rapide, personalizzate e coerenti lungo tutto il customer journey, in ogni touchpoint.
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